Un paio di giorni fa ho commentato
l'ennesima balla
della deputata cinquestelle Emanuela Manù Serra e, siccome a volte le
notifiche di Facebook non funzionano, son tornato sulla sua pagina per
vedere se s'era degnata di rispondere (manco pe' gnente, come al
solito). Cercando il post tra selfies, pensieri in libertà e pelosetti
pucciosi, mi sono imbattuto in
questa commovente riflessione:
«Essere
cittadini prestati alla politica, dimostrare che la politica si può
fare senza approfittare del "privilegio", rinunciare ai soldi per
coerenza e senso etico: sono cose che ti fanno sentire in pace con te
stesso.»
Asciugata la lacrimuccia
sgorgata davanti a cotanta abnegazione mi son detto "andiamo a
verificare se per caso la Cittadina Portavoce, con tutti i soldi che ha
restituito, non sia piombata nell'indigenza", pronto a farle un bonifico
di dieci euri per un panino con la mortazza e una birretta.
Ecco cosa è venuto fuori:
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fonte: http://www.tirendiconto.it
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Se
ne deduce che, per il mese di marzo, la Cittadina Portavoce s'è
intascata la bellezza di 15055,73€ e ne ha restituiti 1835,73 di cui
1.782,07 € di indennità e
ben 53,66 € di rimborsi, con un utile netto di 13220€. Non male, mi sa che il panino con la mortazza me lo faccio io.
#lonestàandràdimoda #M5S #vaffankulo
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